Visita al bene confiscato sede della bakery "Farinò" e della serigrafia "Everythink", gestiti dall'associazione La Forza del silenzio

Pranzo presso la fattoria didattica Fuori di Zucca, gestito dalla coop. Un fiore per la vita, ex manicomio della Maddalena, Aversa

Visita e cena al bene confiscato "Alberto Varone" gestito dalla coop. Al di là dei sogni, Maiano di Sessa Aurunca

Domenica 14 aprile  "vedere Napoli e morire" 

visita alla città

Lunedi 15 aprile

Visita al bene confiscato gestito dalla coop. Le terre di Don Peppe Diana, Castelvolturno

Pranzo presso la fattoria didattica Ponterè, Cancello ed Arnone

Visita al bene confiscato "Casa di Alice", gestito dalla coop. Altri Orizzonti

Cena presso Bambusa

Martedì 16 aprile

visita alla Reggia di Carditello, riserva di caccia dei Borbone

Pranzo alla NCO - Nuova Cucina Organizzata, gestito dalla coop. Agropoli, Casal di Principe

Saluti finali presso la casa comunale di Casal di Principe

 

 

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...decisero che il messaggio, l'impegno e il sacrificio di don Giuseppe Diana non dovessero essere dimenticati...

Erasmus +: dalla Francia Crim'Halt per studiare il riutilizzo sociale dei beni confiscati

A partire da giovedì 11 aprile, un gruppo di francesi sarà in Campania, per studiare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Per cinque giorni visiteranno aziende e case che erano della camorra ma che ora grazie all’impegno di associazioni e cooperative sociali, rappresentano un esempio da replicare.

Il viaggio è all’interno di un progetto finanziato dalla Comunità Europea tramite il programma Erasmus+ e ha come obiettivo quello di far approfondire a queste persone, il riutilizzo sociale dei beni comuni e dei beni confiscati. Dalla cioccolateria Dulcis in fundo di Casal di Principe, nata in un bene confiscato in via Baracca a La forza del Silenzio, associazione per persone autistiche nata nell’ex casa di Francesco Schiavone alias Sandokan, in via Bologna. Dalla cooperativa Al di là dei sogni di Maiano di sessa Aurunca i cui cooperatori sono riusciti a trasformare un bene confiscato al clan Moccia, completamente abbandonato in un punto di riferimento per l’agricoltura biologica ed i percorsi riabilitativi, non solo sanitari. E poi Castel Volturno al pub Bambusa per toccare con mano l’esperienza antiracket e all’associazione Jerry Essan Masslo. Ma poi anche beni comuni restituiti alla collettività come la Tipicheria all’interno del Teverolaccio di Succivo e la Fattoria fuori di zucca che è riuscita a recuperare un parte del parco della Maddalena, ex manicomio civile di Aversa.

Venerdì a Casa don Diana per un’intensa giornata di riflessioni e studi sulla legge, sugli stereotipi e sulle potenzialità del riutilizzo sociale per un’economia che sia antidoto di interessi criminali, spesso non evidenti e così tanto subdoli da diventare manifesti quando è tardi per contrastarli. Tra gli interventi Isaia Sales, docente al Suor Orsola Benincasa di Napoli e studioso della storia della camorra napoletana e Gianluca Casillo, amministratore giudiziario di aziende e beni confiscati.

L'articolo completo su:

https://www.ireporters.it/da-parigi-al-casertano-per-capire-luso-sociale-dei-beni-confiscati-alla-camorra/

Qui di seguito il programma

Giovedi 11 aprile

Arrivo a Napoli

Benvenuto e introduzione in albergo a cura di Fabrice Rizzoli (presidente di Crim’Halt) e Franco Ianniello (presidente di Cultura Contro Camorra)

Venerdi 12 aprile

Casa don Diana

La mafia in Italia : dagli stereotipi all’Antimafia!

-      Marialaura Di Biase, direttrice Casa Don Diana.

-      Isaia Sales, Professore all'Università Suor Orsola Benincasa: la mafia napoletana e la mafia di Casal di Principe

-      Michele Mosca, Professore all'Università Federico II di Napoli: l'uso sociale in Italia

Pranzo alla NCO - Nuova Cucina Organizzata, gestito dalla coop. Agropoli, Casal di Principe

Conferenza pubblica

modera Franco Ianniello, presidente  CCC 

-      Valerio Taglione, coordinatore Comitato Don Diana. Saluti di inizio e racconto del Comitato don Diana 

-      Renato Natale, sindaco di Casal di Principe: i comuni al centro dell’ uso sociale dei beni confiscati : il modello Casal di Principe e Caserta

-      Mauro Baldascino, coordinatore Progetto FUCINA: l’Economia sociale e la lotta alla mafia a Casal di Principe

-      Gianluca Casillo, amministratore giudiziario di aziende e beni confiscati. Il processo dell’attribuzione dei beni usati socialmente e il riutilizzo sociale delle 

aziende confiscate. 

Cena presso La Tipicheria - Casale di Teverolaccio, gestito dal circolo Geofilos Legambiente, Succivo

Sabato 13 aprile

Visita al bene confiscato sede della cioccolateria "Dulcis in Fundo", gestito dalla coop. Davar

Visita al bene confiscato sede della bakery "Farinò" e della serigrafia "Everythink", gestiti dall'associazione La Forza del silenzio

Pranzo presso la fattoria didattica Fuori di Zucca, gestito dalla coop. Un fiore per la vita, ex manicomio della Maddalena, Aversa

Visita e cena al bene confiscato "Alberto Varone" gestito dalla coop. Al di là dei sogni, Maiano di Sessa Aurunca

Domenica 14 aprile  "vedere Napoli e morire" 

visita alla città

Lunedi 15 aprile

Visita al bene confiscato gestito dalla coop. Le terre di Don Peppe Diana, Castelvolturno

Pranzo presso la fattoria didattica Ponterè, Cancello ed Arnone

Visita al bene confiscato "Casa di Alice", gestito dalla coop. Altri Orizzonti

Cena presso Bambusa

Martedì 16 aprile

visita alla Reggia di Carditello, riserva di caccia dei Borbone

Pranzo alla NCO - Nuova Cucina Organizzata, gestito dalla coop. Agropoli, Casal di Principe

Saluti finali presso la casa comunale di Casal di Principe